| Bolina 2008 |
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BOLINA – marzo 2008
Due
skipper e istruttore di vela sardi, padre e figlio, hanno deciso di partire in
settembre per il periplo del globo senza scalo.
PADRE E FIGLIO SENZA SCALO
IL
GIRO DEL MONDO IN BARCA A VELA. Un'esperienza
che solo cento anni fa nessuno avrebbe osato intraprendere, ma che oggi attrae
sempre molti più patiti del mare. Un'avventura affascinante, e pur sempre
difficile e rischiosa, che si può affrontare con motivazioni diverse: lo
spirito di avventura che alberga in molti uomini, la voglia di partire senza
limiti di tempo e spazio, di scoprire nuovi mondi, di visitare gli angoli più
remoti del pianeta, come solo con una barca a vela è possibile fare. Ma si può
anche prendere il largo mossi da uno spirito agonistico, dal desiderio di misurarsi
con gli altri, a bordo di barche spartane o supertecnologiche, con tragitti a
tappe o anche senza scalo.
Spesso,
però, ciò che spinge un marinaio a mollare gli ormeggi per il giro del mondo è
l'emozione stessa della navigazione; il mare infatti non è mai lo stesso e può
sorprendere chi lo solca, obbligandolo a misurarsi costantemente con le proprie
capacità. Non ci sono, in questo caso, solo baie incantate da esplorare ne
avversari con cui confrontarsi, ma quello che appaga è la soddisfazione di
resistere agli elementi, alla fatica, al sonno e di raggiungere infine la meta
prestabilita.
È
con questo stato d'animo che il navigatore Piero Fresi, alla soglia dei 64
anni, partirà nel settembre del 2008, per un giro del mondo senza scalo insieme
a suo figlio Vittorio.
Skipper
e istruttore di vela alla Scuola Nautica Zenit di Porto Torres (SS) Fresi non è
nuovo a questo genere di imprese. Quando ha iniziato a navigare, la sua era
quasi una sfida, un desiderio di rivalsa nei confronti della mancata vita da marinaio.
Dopo il diploma all'istituto Nautico, infatti non aveva potuto coronare il suo
sogno di entrare in Marina a causa di un leggero difetto alla vista. Da allora
ha sempre navigato.
Nel
1997, all'età di 53 anni, ha partecipato alla Mini Transat, regata in solitario riservata a imbarcazioni di
Sei
anni dopo, nel 2003, lo skipper sardo ha effettuato un'altra lunga traversata
in solitario. A bordo di Onitron 1°, uno sloop in ferro di
Quello
che ora Piero Fresi sta per intraprendere è un viaggio di circa
Mollati
gli ormeggi in settembre, Onitron 1° passerà lo stretto di Gibilterra e metterà
la prua verso Sud fino ad arrivare (entro la fine di ottobre) al Capo di Buona
Speranza. Da qui i due velisti faranno rotta verso l'Australia, dove non
escludono di effettuare una sosta tecnica, probabilmente a Melbourne per
ottimizzare lo scafo, l'attrezzatura e le vele per la seconda e ultima parte
del viaggio. Il proposito sarebbe comunque quello di non fermarsi.
<<Anche se è vero – dice Piero – che una barca di
Per
proseguire senza soste, in ogni caso, sarà necessario installare un apposito
desalinizzatore, che assicuri la purezza dell'acqua prodotta, evitando i rischi
di infezioni batteriche, soprattutto per Vittorio che due anni fa ha subito il
trapianto di una valvola cardiaca.
Dopo
l'Australia, la rotta lungo l'Oceano Pacifico dovrà portarsi a latitudini
ancora più basse, fino a doppiare il leggendario Capo Horn, in piena estate
australe, tra gennaio e febbraio del prossimo anno, per poi finalmente risalire
l'Atlantico, raggiungendo Gibilterra e rientrando quindi in Sardegna.
La
base operativa del progetto sarà la scuola nautica Zenit. Dal suo sito internet
<www.girodelmondofresi.com>
sarà possibile seguire la navigazione mentre uno degli sponsor interessati al
progetto sta considerando anche la possibilità di trasmettere immagini in tempo
reale. Un viaggio lungo e difficile, dunque, quello che i due skipper intendono
affrontare, un progetto a cui stanno lavorando a pieno ritmo e per il quale
ancora occorrono degli sponsor. Per finanziare quest'impresa servono infatti
circa 100.000 euro. Una cifra modesta se paragonata con quella necessaria a
partecipare alle grandi regate oceaniche, ma non di poco conto per due persone
che, come Piero e Vittorio, vivono insegnando la vela.
FRANCESCO
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