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vedi ritaglio
Stintino
– Tenteranno l'impresa sull'Onitron I di undici metri
Giro del
mondo in barca a vela la mission impossible dei Fresi
Stintino
– Quando Panama e Suez non erano canali, ma terre indivise, ai
clipper, grandi navi commerciali di fine ottocento, non restava altra
soluzione per raggiungere i porti di tutti i continenti, se non
quella di navigare alle alte latitudini, fra l'Antartide e i
perimetri delle terre popolate.
Sulle
stesse rotte, ignorando istmi e scorciatoie, saranno ora due uomini:
due velisti di Porto Torres a cui da sempre il mare ha suggerito
passione. Piero e Vittorio Fresi, sono padre e figlio con un sogno
comune: realizzare il periplo del mondo a vela. Un sogno che dal
luglio 2008, a bordo della loro Onitron I – barca in acciaio di 25
anni e 11 metri di lunghezza – si trasformerà in realtà.
Ieri mattina il progetto è stato presentato alla Cormorano
Marina di Porto Torres dai due protagonisti davanti ad un pubblico
entusiasta. Piero, 63 anni, maestro di vela fra i più
conosciuti nel nord Sardegna, non è nuovo ad avventure del
genere e già nel 1997 attraversò in solitaria
l'Atlantico a bordo di un sei metri e cinquanta. Vittorio, 33 anni,
sembra già avere i geni del grande navigatore. Dal 2005 il
giovane, che ha subito un intervento al cuore, vive con una valvola
aortica molto speciale, ingegno della tecnologia chirurgica. La sua
temerarietà porta con se un messaggio profondo, dedicato alla
vita e alle sue infinite possibilità. Da mesi padre e figlio
avevano in animo l'impresa: un'iniziativa che non avrà un
costo superiore ai cento mila euro e che, sperando nel contributo di
tanti, già conta sul sostegno di alcuni sponsor, fa cui anche
l'Ente Parco dell'Asinara. I due audaci molleranno gli ormeggi dalla
Cormorano, a Porto Torres fra otto mesi: prima di toccare terra
saranno 130 giorni di mare assoluto, passando per Gibilterra e
seguendo l'Atlantico, doppieranno il Capo di Buona Speranza, quindi
l'oceano Indiano fino a Melbourne in Australia, prima ed unica tappa
di questo lungo viaggio. Davanti a loro si aprirà poi lo
sterminato Pacifico: passeranno a largo di Capo Horn per risalire poi
ancora l'Atlantico fino a casa, dopo un totale di 250-300 giorni di
navigazione e 30 mila miglia a una media di cinque-sei nodi di
velocità. A bordo tre gps, un sestante, l'impianto eolico e
fotovoltaico, e forse, un radar. E mentre il tempo scorrerà a
ritmo di onda, con un satellitare proveranno di tanto in tanto a dare
notizie sul proprio conto. Alla grande sfida che la meteorologia
potrebbe lanciare loro lungo il percorso, Piero e Vittorio,
risponderanno, con scotte e drizze fra le mani, come burattinai del
vento, usando l'esperienza e la saggezza di chi va per mare per il
gusto di farlo. A loro l'augurio di tutti è stato certamente
di buon vento.
Roberta Pietrasanta
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