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PADRE E FIGLIO IN GIRO PER IL MONDO
La Nuova Sardegna — 30 giugno 2008
pagina 42
sezione: SPORT
PORTO TORRES. Piero e Vittorio Fresi, padre e figlio, hanno una
filosofia che è un piacere ascoltare: «Se vuoi vincere lo stress, devi
ritornare alle origini e noi lo faremo. Torneremo a essere due vecchi
navigatori, quelli che riuscivano a fermare il tempo››. Lo faranno per
davvero, il giro del mondo senza scalo a bordo di “Oritron I
Autoprestige”. La barc è un vecchio Caroff francese, in acciaio, 11
metri, rimesso a nuovo nei cantieri Comi-Ortu e ora ormeggiato ai
pontili della Cormorano Marina, in attesa della strumentazione. ‹‹La
partenza è prevista a fine agosto e finora abbiamo rispettato i tempi -
dice Piero Fresi -. Il nostro obiettivo è doppiare nei primi giorni di
novembre il Capo di Buonasperanza in Sudafrica. È quello il miglior
periodo e non possiamo sgarrare». - La circumnavigazione del globo
durerà duecentocinquanta giorni e sarà senza stop? ‹‹All’inizio era
previsto uno scalo tecnico a Melbourne, in Australia, perché la barca è
piccola e i viveri dopo tanti giorni dovrebbero essere ridotti
all’osso. Poi abbiamo rivisto la strategia e abbiamo pensato di tirare
dritti: non vogliamo perdere un mese a Melbourne». - Quali sponsor
sono già da adesso al vostro fianco? ‹‹C’è una promessa da parte
dell’assessorato allo Sport della Provincia di Sassari, e qualche buona
parola da parte di altre istituzioni. Una piacevole sorpresa è stata la
raccolta popolare organizzata dagli allievi della nostra scuola di vela
(“Zenit”). Certo, manca ancora qualcosa in cassa ma a sessanta giorni
dalla partenza siamo ancora fiudciosi: arriveranno altri sponsor». -
La strumentazione è a posto? ‹‹La monteremo a giorni e, in queste
settimane, completeremo anche gli arredi interni e la sistemazione del
piano coperta. Per la comunicazione avremo un telefono satellitare. Poi
è in arrivo un piccolo dissalatore capace di produrre acqua da 5 a 7
litri all’ora, mentre per la produzione di energia ci sono un
generatore eolico e un pannello solare››. I due navigatori si
avvarranno di un timone a vento (“Mustafà”), albero revisionato e vele
nuove. Nella speranza che in questi due mesi prima della partenza,
arrivi un buon vento carico di... sponsor per portare l’emblema dei
Quattro Mori sullo spinnaker ancora una volta in giro per il mondo.
Gavino Masia
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