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La barca dei Fresi disalbera e scuffia nel Sud Pacifico, una petroliera li soccorre
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Dovrebbe arrivare l'8 aprile alle ore 12 UTC, la nave cisterna andata in soccorso dei due italiani alla deriva a più di 3.000 miglia a est dalle coste neozelandesi (nella cartina Google Earth il punto). La centrale operativa di Porto Torres conferma che Vittorio e Pietro Fresi stanno bene e che la barca resiste, grazie anche al parziale miglioramento delle condizioni meteo, (30 nodi da sud ovest e mare formato). I due velisti sardi, padre e figlio di 64 e 34 anni, stavano facendo il giro del mondo a vela senza scalo a sud dei grandi capi, quando la loro imbarcazione, l'Onitron I-Autoprestige, è stata colpita, il 5 aprile, da una tempesta con venti oltre i 50 nodi, praticamente a metà della rotta tra la Nuova Zelanda e Capo Horn, in uno dei tratti di mare più isolati del pianeta. La barca ha disalberato e ha scuffiato, in quel momento i due italiani erano sottocoperta, per fortuna i compartimenti stagni hanno tenuto e la barca si è raddrizzata di nuovo.