12 novembre 2007 E-mail
GIRO DEL MONDO IN BARCA A VELA

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Stintino – Tenteranno l'impresa sull'Onitron I di undici metri

Giro del mondo in barca a vela la mission impossible dei Fresi

Stintino – Quando Panama e Suez non erano canali, ma terre indivise, ai clipper, grandi navi commerciali di fine ottocento, non restava altra soluzione per raggiungere i porti di tutti i continenti, se non quella di navigare alle alte latitudini, fra l'Antartide e i perimetri delle terre popolate.

Sulle stesse rotte, ignorando istmi e scorciatoie, saranno ora due uomini: due velisti di Porto Torres a cui da sempre il mare ha suggerito passione. Piero e Vittorio Fresi, sono padre e figlio con un sogno comune: realizzare il periplo del mondo a vela. Un sogno che dal luglio 2008, a bordo della loro Onitron I – barca in acciaio di 25 anni e 11 metri di lunghezza – si trasformerà in realtà. Ieri mattina il progetto è stato presentato alla Cormorano Marina di Porto Torres dai due protagonisti davanti ad un pubblico entusiasta. Piero, 63 anni, maestro di vela fra i più conosciuti nel nord Sardegna, non è nuovo ad avventure del genere e già nel 1997 attraversò in solitaria l'Atlantico a bordo di un sei metri e cinquanta. Vittorio, 33 anni, sembra già avere i geni del grande navigatore. Dal 2005 il giovane, che ha subito un intervento al cuore, vive con una valvola aortica molto speciale, ingegno della tecnologia chirurgica. La sua temerarietà porta con se un messaggio profondo, dedicato alla vita e alle sue infinite possibilità. Da mesi padre e figlio avevano in animo l'impresa: un'iniziativa che non avrà un costo superiore ai cento mila euro e che, sperando nel contributo di tanti, già conta sul sostegno di alcuni sponsor, fa cui anche l'Ente Parco dell'Asinara. I due audaci molleranno gli ormeggi dalla Cormorano, a Porto Torres fra otto mesi: prima di toccare terra saranno 130 giorni di mare assoluto, passando per Gibilterra e seguendo l'Atlantico, doppieranno il Capo di Buona Speranza, quindi l'oceano Indiano fino a Melbourne in Australia, prima ed unica tappa di questo lungo viaggio. Davanti a loro si aprirà poi lo sterminato Pacifico: passeranno a largo di Capo Horn per risalire poi ancora l'Atlantico fino a casa, dopo un totale di 250-300 giorni di navigazione e 30 mila miglia a una media di cinque-sei nodi di velocità. A bordo tre gps, un sestante, l'impianto eolico e fotovoltaico, e forse, un radar. E mentre il tempo scorrerà a ritmo di onda, con un satellitare proveranno di tanto in tanto a dare notizie sul proprio conto. Alla grande sfida che la meteorologia potrebbe lanciare loro lungo il percorso, Piero e Vittorio, risponderanno, con scotte e drizze fra le mani, come burattinai del vento, usando l'esperienza e la saggezza di chi va per mare per il gusto di farlo. A loro l'augurio di tutti è stato certamente di buon vento.

Roberta Pietrasanta

 

 
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