| 03 giugno 2004 |
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ADESSO IL NAVIGATORE SOLITARIO SI PREPARA AL GIRO DEL MONDOOZIERI. Un uomo, una barca, dei cibi precotti, un telefono satellitare, tanta preparazione e... un po’ di sana incoscienza: questi gli ingredienti che hanno condito l’avventura di Pietro Fresi, navigatore solitario conosciuto ormai in tutto il mondo, è stato ospite d’eccezione a Ozieri.
Un convegno organizzato dai club-service Panathlon e Rotary di Ozieri, e tenutosi qualche giorno fa.
Raimondo Meledina
La sala conferenze del Convento di San Francesco era gremita fino all’inverosimile, per sentire le gesta di questo straordinario uomo di mare, e chi ha voluto esserci non si è certamente pentito, perché quanto fatto ha davvero dell’inverosimile. Alla presenza del sindaco di Ozieri e dell’assessore allo Sport e Cultura Ottaviano Contu, dopo le presentazioni di Lello Petretto e Nino Virdis, presidenti dei club organizzatori, Fresi ha raccontato della sua vita, della sua professione di insegnante del Nautico di Porto Torres, alla sua scuola-vela, e quindi del suo rapporto col mare, degli inizi da navigatore poco compreso e ignorato («Uno dei più grossi problemi» ha detto l’illustre relatore «è stato quello di farsi comprendere e quindi sostenere, in un mondo, come quello della navigazione, molto difficile, non certamente privo di insidie non solo tecniche, e che fa fatica ad accettarti») per arrivare ai giorni nostri. Scorrendo le diapositive si capiscono ancor più la portata, il fascino e la durezza della prova, sostenuta oltre che dalla preparazione accademica e fisica, anche dalla fede. Nel corso della navigazione ho molto pregato - ha detto Fresi - e non mi mancano mai le immaginette di Padre Pio e della Madonna che sono per me di grande conforto, in ogni circostanza, da quando ho iniziato a solcare il mare a quella che è stata (finora) la mia più grande impresa in solitario: la tratta Porto Torres-Barbados-Porto Torres, senza scalo». Ora ha in mente il giro del mondo in barca. Spero che non manchino gli sponsor e gli altri supporti logistici: la volontà c’è tutta e stiamo iniziando a pensare alla «cosa» - dice Fresi. Guardando a quanto ha saputo finora fare, non c’è dubbio: la grande forza di volontà di questo uomo, unita a una preparazione eccezionale e a un coraggio niente male, lo porteranno a realizzare quest’ulteriore avventura, che darà lustro a tutta l’isola. |
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