Noi attualitą - 10 ottobre 2008 E-mail

DUE SASSARESI SULLA ROTTA DEI CLIPPER

Da: NOI – Il vero mensile di Sassari 10 ott 2008

Due sassaresi sulla rotta dei clipper

Da un mese esatto due intrepidi velisti sassaresi, Piero e Vittorio Fresi, padre e figlio rispettivamente di 64 e 34 anni sono in navigazione per coronare quello che probabilmente è il sogno di ogni navigatore che si rispetti, il giro del mondo su un'imbarcazione a vela senza effettuare scali.

Partiti da Porto Torres lo scorso 7 settembre a bordo di Onitron I, un'imbarcazione in acciaio di meno di 11 metri e con circa 25 anni di onorata carriera “sulle vele”, i Fresi intendono portare a termine un progetto tanto ambizioso quanto impegnativo: partenza dalla Sardegna per solcare il mar Mediterraneo, uscita dallo stretto di Gibilterra per navigare in Atlantico fino a raggiungere il Capo di Buona Speranza nell'estremità meridionale del Sud Africa, per poi proseguire verso l'Oceano Indiano, doppiare l'Australia meridionale a Capo Lewin nonchè la Nuova Zelanda, proseguire ancora nell'Oceano Pacifico per raggiungere le coste del Sud America, dove doppiato Capo Horn, risaliranno l'Atlantico per mettere finalmente la prua verso casa, dove contano di poter tornare dopo circa 250-300 giorni di navigazione. Molto dipenderà dai venti e dalle condizioni atmosferiche e la bellezza di circa 28000 miglia percorse, il tutto come già detto senza effettuare scali.

L'eccezionalità dell'impresa è ulteriormente aumentata dal budget piuttosto limitato del quale Piero e Vittorio Fresi hanno potuto disporre per mettere in piedi il progetto, circa 100000 euro, sicuramente ben lontano dalle cifre stellari che accompagnano di solito gli sportivi che si cimentano nelle grandi traversate oceaniche, in più anche l'imbarcazione utilizzata non è certo paragonabile alle barche di ultima generazione ultra moderne e sofisticate, si tratta infatti di una normale barca a vela di caratteristiche classiche, che condurranno alla rivisitazione della rotta dei “clipper”, le grandi navi a vela di tipo commerciale che per circa un secolo tra '800 e '900 hanno seguito appunto lo stesso percorso, nei loro viaggi per il trasporto delle merci.

Naturalmente a bordo di Onitron I non mancano le attrezzature necessarie ad affrontare un'impresa di questo tipo, da un radar a un paio di gps portatili, da un telefono satellitare per assicurare le comunicazioni con la terraferma a un timone a vento che permetterà ai due velisti di poter effettuare qualche ora di sonno in più, da vele per qualsiasi tipo di vento a un desalinizzatore per l'acqua, fino alla “vecchia e cara”borsa dell'acqua calda (particolarmente gradita quando ci si trova dalle parti del Polo Sud!), oltre a un'enorme quantità di provviste che dovranno bastare a soddisfare gli appetiti di due lupi di mare per quasi un anno intero.

D'altra parte Piero Fresi non è nuovo a imprese del genere, infatti può già contare nel suo curriculum ben tre traversate oceaniche, l'ultima delle quali effettuata nel 2003, quando sempre a bordo di Onitron I partendo ancora una volta da Porto Torres raggiunse l'isola di Barbados ai Caraibi, percorrendo tra andata e ritorno circa 8000 miglia e rimanendo per 110 giorni in mare, anche in quel caso senza fare scali, mentre per il figlio Vittorio anche se si tratta del debutto in imprese di questo tipo, non manca certo l'esperienza accumulata in numerose navigazioni condotte nel Mediterraneo, sia come istruttore, sia nel trasferimento di imbarcazioni.

Un'impresa d'altri tempi dunque, che Piero e Vittorio Fresi stanno affrontando per puro spirito di avventura e spinti unicamente dalla loro enorme passione per il mare e la navigazione, non resta che fare loro un grosso in bocca al lupo!

Marcello Sanna

 

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