| 5 gennaio 2009 |
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BRINDISI DI FINE ANNO TRA LE BALENE
SASSARI - Hanno mollato gli ormeggi lo scorso 7 settembre per un viaggio da record
Capodanno di padre e figlio, nel giro del mondo via mare Un brindisi al nuovo anno, in alto mare. Alle spalle chilometri di costae oltrecento giorni di navigazione nel Mediterraneo e negli Oceani. Piero e Vittorio Fresi, papà il prim, figlio il secondo, hanno festeggiato un Capodanno tutto particolare, nella cabina della loro barca a vela, a centinaia di miglia dalla costa del Madagascar e con la prua rivolta verso l'Australia, nel bel mezzo di un giro del mondo sull'acqua. Hanno mollato gli ormeggi lo scorso 7 settembre per un viaggio da record che li ha portati sotto l'equatore e a ridosso del Capo di Buona Speranza. Torneranno a Porto Torres a giugno, solo dopo asver sfiorato tutti i continetni: i globetrotter della nautica dovranno accontentarsi del panorama dal mare, perchè non metteranno piede sulla terraferma prima del rientro a casa. I due sassaresi hanno una vita scandita per scelta dai ritmi marinareschi: routine tecniche sull'imbarcazione trainata dal vento, procedure di aggiornamento della posizione, qulanche libro per riempire i tempi morti. E una dispensa ben fornita che garantisce pranzo e cena ogni giorno, pastasciutta compresa. Quasi ogni anno regalato alla passione e alle onde, dedicato al completamento del progetto varato nel 2005. Laura Zirulia, portotorrese, è la fidanzata del trentaquattrenne Vittorio. L'ha lasciato fare e l'ha incoraggiato, "Non mi sono mai opposta. Sapevo che lui aveva in cantiere questo giro del mondo dal primo momento in cui ci siamo conosciuti." Per Vittorio si tratta anche di una sfida personale contro un piccolo ostacolo. "Mentre preparava la spedizione ha dovuto subire un intervento al cuore. Gli è stata impiantata una valvola biologica. Non l'ha fermato nemmeno l'operazione che forse gli ha dato più stimoli", aggiunge la ragazza. Il papà Piero lo ha seguito nell'avventura a bordo dell'Onitron Autoprestige. Due mesi fa ha spento le 64 candeline al largo del Sudafrica. Gli auguri dalla Sardegna sono arrivati dalla cornetta di un telefono satellitare da cui risuona spesso la voce di Antoni, il figlio più piccolo. E' il messaggero di notizie dal mondo: invia sms, li aggiorna sulle condizioni meteomarine, spedisce loro via mail tutte le lettere scritte da amici, parenti e dai ragazzi della scuola nautica di famiglia. "Non è semplice mandargliele, perchè il loro pc viaggiaa una velocità inferiore alla vecchia linea telefonica di internet", dice. A centinaia di chilomentri dal continente australiano è molto più facile navigare sul mare che nel web. SAMUELE SCHIRRA |
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